Il preliminare Trascritto

 In Consigli Agenzia Immobiliare

Nel precedente articolo vi avevamo illustrato il preliminare registrato specificandovi alcuni suoi limiti. Nonostante ci sia la registrazione del contratto preliminare il venditore potrebbe vendere lo stesso immobile ad altre persone o potrebbe iscrivere ipoteche su di esso. Se questo accadesse, non si potrebbe chiedere a un giudice di invalidare la vendita ma si potrebbe chiedere solo un risarcimento danni. Inoltre, a prescindere dalla scorrettezza o meno del venditore, questi potrebbe comunque subire azioni sull’immobile da parte di terzi.

Dunque la domanda sorge spontanea: “Esiste un rimedio per evitare tutte queste possibili conseguenze?” La risposta è SI.
La procedura per eliminare ogni conseguenza spiacevole è la trascrizione del contratto preliminare. La trascrizione consiste nell’inserimento del contratto nei Registri Immobiliari. Tale inserimento impedisce che i diritti dell’acquirente siano calpestati da altre eventuali vendite dello stesso immobile.

La trascrizione produce un effetto prenotativo che fa retroagire tutti gli effetti dell’atto definitivo alla trascrizione del preliminare. In questo modo vengono eliminati eventuali trascrizioni o iscrizioni successive alla firma del contratto.
Tutte le varie tutele sono valide se il contratto definitivo viene trascritto entro un anno dalla data del rogito inserita nel preliminare.

Un ulteriore domanda potrebbe essere: “Quando diventa opportuno effettuare una trascrizione dal notaio?” Sarà tanto più opportuno trascrivere il preliminare quanto maggiore è il rischio di inciampare in spiacevoli conseguenze. Ciò può avvenire ad esempio quando il lasso di tempo che dovrà trascorrere tra la data di stipula del preliminare e la data di stipula del contratto definitivo è piuttosto lungo, oppure quando l’importo da versare per caparra o acconto è consistente.
Per concludere la domanda più dolente dell’argomento: ”Quanto costa la trascrizione di un preliminare?” Essa comporta alcuni costi in più rispetto al preliminare registrato. Consideriamo però che, a prescindere dalla trascrizione, l’imposta di registro va pagata sia che il preliminare venga registrato o meno. Le spese aggiunti invece sono rappresentate da: l’imposta fissa di trascrizione, i diritti fissi di trascrizione e l’onorario del notaio.

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